Argomento importante e attaccato dal nemico di Dio. Dobbiamo sempre scegliere tra ubbidire a Dio
o al mondo.
Mattina e sera e in viaggio. Minimo una
volta al dì, in base all’età del figlio. Le storie bibliche sono molto belle e
appassionano i piccoli. Siamo quindi fedeli in questo.
Un’ottima educazione non garantisce la loro salvezza. Dovranno scegliere loro nonostante il nostro eventuale massimo. Non dobbiamo cadere nella colpevolezza in caso negativo. I genitori tendono a dire di aver sbagliato. È normale sbagliare perché non perfetti ma importante rettificare.
Il padre conferma quindi la virilità perché diventi un vero uomo. Così anche per la femmina dicendole che è bella.
Non dire al piccolo che sarà
castigato se questo non accadrà. Sono minacce vane. Se il piccolo viene
avvisato e disubbidisce, bisogna punire.
Non mentire loro con parole o
storie false. Il piccolo neccesita di amore incondizionale, indipendentemente
della circostanza. Per il piccolo i genitori sono i rappresentanti di Dio.
Non li educhiamo per la nostra
gloria, ma per il loro bene. Il piccolo ha bisogno di amore e sicurezza
(allattamento, contatto con la madre…).
Ha bisogno di un quadro, di limiti. All’interno di tali limiti è libero. Sono i limiti che gli danno sicurezza. I bambini che crescono senza limiti diventano più facilmente dei delinquenti.
Necessita d’incoraggiamento
quando fa delle cose buone. Non dire sei
un fannullone o parole simili … se sta giocando e gli si dice: vieni subito, egli ha bisogno di qualche
minuto per finire il suo gioco.
Gli adolescenti
Non è un termine biblico. In altre culture non
esiste la crisi adolescenziale ma esiste da loro un concetto più concreto della
famiglia: nonni, genitori, zii… Nella nostra società le famiglie si disperdono
geograficamente.
Cam, figlio di Noè ha mancato
di rispetto verso il padre. Lot abitava in Sodoma molto perversa e le figlie
erano amiche con le altre ragazze del posto ed erano corrotte moralmente e
quindi questa mentalità le ha spinte a coricarsi col proprio padre.
Non fare favoritismo. Giacobbe ha lavoratolo molto e aveva poco tempo per i figli.
Questo riguarda i figli che
vivono in casa. Non riguarda tutta la vita. Il comandamento valido per sempre è
l’onore verso i genitori fino alla fine. Chi non lo fa pecca. Questo anche se i
genitori non sono molto corretti. Questo è perché siamo felici. Quindi bisogna ubbidire al Signore come i figli
devono ubbidire ai genitori.
I padri non devono irritare i
figli. Forse perché è un problema che caratterizza i padri. Non esigere troppo,
ma correggerli avvertendoli nel nome del Signore.
Se abbiamo torto o nasce una lite o un conflitto, il padre deve riconoscerlo anche se è difficile e chiedere perdono. Questo tocca il figlio.
I figli non sono clonati.
Ciascuno ha la propria personalità e si svilupperà all’adolescenza. Si
differenziano ma è normale.
Gli adolescenti sbagliano. È
normale. Dobbiamo accettare che sbaglino ogni tanto. Ricordiamoci del nostro
passato per non essere troppo esigenti.
Preghiamo ogni giorno per loro e insieme a loro, nella misura del possibile.

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